Decreto-Legge 62/2026 · in vigore

Il Salario Giusto è legge.
Sei sicuro che la tua azienda sia conforme?

Dal 2026 i bonus occupazionali — Giovani, Donne, ZES e Stabilizzazione — non scattano più automaticamente. Lo scostamento anche di una sola voce del Trattamento Economico Complessivo (TEC) determina la revoca integrale e retroattiva dell'agevolazione.

Art. 1-3
Bonus Giovani · Donne · ZES
Art. 4
Incentivo alla stabilizzazione
Art. 6
Certificazione di genere ESG
Art. 7
CCNL leader e codice CNEL
La guida

Cos'è il D.L. 62/2026 sul Salario Giusto

Il Decreto-Legge 62 del 2026 riscrive in profondità la disciplina degli sgravi contributivi per l'occupazione, introducendo un vincolo sinallagmatico tra Stato e impresa: le risorse pubbliche vengono geneticamente subordinate al rispetto del salario giusto come definito dai contratti collettivi leader.

L'impianto abbandona la logica dei sussidi a pioggia e dell'automatismo contabile per abbracciare una rigida condizionalità retributiva. Al centro del sistema c'è il Trattamento Economico Complessivo (TEC): lo scostamento anche di una sola voce contrattuale fa crollare il presupposto stesso dell'agevolazione.

«Non basta più essere formalmente in regola con il CCNL: se manca anche una sola voce specifica, il bonus viene meno.»

Il TEC: cosa contiene davvero

Il TEC non è la paga base, né il minimo tabellare. È la somma di tutte le voci economiche obbligatorie previste dal contratto collettivo leader per il livello di inquadramento del lavoratore. Vanno controllate riga per riga:

  • Paga base e minimo tabellare del livello
  • Scatti di anzianità maturati
  • Indennità di funzione, di mansione e di reperibilità
  • Superminimi contrattuali e ad personam
  • Elementi economici territoriali (EET)
  • Welfare contrattuale obbligatorio (assistenza sanitaria, previdenza complementare)
  • Tredicesima, quattordicesima e altre mensilità aggiuntive ove previste

L'incremento occupazionale netto

L'agevolazione spetta solo se l'assunzione genera un reale ed effettivo aumento della forza lavoro. Il calcolo confronta i lavoratori occupati in ciascun mese con la media dei dodici mesi precedenti. È un valore dinamico: non basta fotografarlo al momento dell'assunzione.

Per i contratti part-time il computo è ponderato sulle ore. Il vincolo opera anche a livello di gruppo (art. 2359 c.c.): le diminuzioni in società controllate o collegate si sottraggono all'incremento. Persino dimissioni volontarie e pensionamenti possono far decadere il beneficio nel mese di computo.

Cosa cambia

Tre pilastri,
una sola logica.

Il decreto si articola su tre presidi convergenti: qualità della retribuzione, stabilità dell'occupazione, e premialità per le aziende certificate. Capirne l'incastro è la differenza tra fruire del bonus e doverlo restituire.

— 01

Condizionalità retributiva sul TEC

Lo Stato non eroga più beneficio se l'impresa paga il lavoratore al di sotto del Trattamento Economico Complessivo del CCNL leader. La verifica è oggettiva, riga per riga, su ogni voce contrattuale.

Artt. 1 · 2 · 3
— 02

Incremento netto + clausola anti-recesso

Bonus solo se la forza lavoro cresce davvero. Divieto di licenziamento per GMO o collettivo nei 6 mesi precedenti e successivi all'assunzione incentivata, anche per lavoratori fungibili.

Artt. 1-4
— 03

Premialità ESG e certificazione di genere

Esonero contributivo fino all'1% e a 50.000 € annui per le aziende in possesso della certificazione di parità di genere. Riparametrato mensilmente nel limite di plafond pubblico.

Art. 6
Calcolatore

Calcola il tuo
Salario Giusto.

Inserisci i tuoi dati: il calcolatore stima il netto in busta, ricostruisce il TEC di riferimento del tuo CCNL e ti indica se la retribuzione attuale è conforme ai parametri del D.L. 62/2026.

Sanzioni

Cosa rischi davvero
se sbagli.

La revoca non è proporzionale: anche un errore minimo nella busta paga può cancellare l'intero beneficio fruito, con effetto retroattivo dal primo giorno.

01

Una voce TEC mancante = bonus revocato

Anche l'omissione di un'indennità da 50 € fa crollare il presupposto oggettivo dell'agevolazione. L'INPS recupera tutti i contributi non versati ad aliquota piena, dal primo giorno di assunzione.

02

Doppia barriera temporale

Niente bonus se nei 6 mesi precedenti ci sono stati licenziamenti per GMO o collettivi nella stessa unità produttiva. E se nei 6 mesi successivi licenzi un collega fungibile, scatta la revoca anche per il lavoratore agevolato.

03

Incremento netto sotto soglia

Anche le dimissioni volontarie di un altro dipendente possono far scendere la base occupazionale sotto la media dei 12 mesi precedenti — e in quel mese l'agevolazione decade automaticamente.

04

Vincolo di gruppo (art. 2359 c.c.)

Le diminuzioni in società controllate o collegate si sottraggono dall'incremento della società beneficiaria. I "travasi" di personale tra società del gruppo sono neutralizzati.

Caso pratico · Beta S.r.l.

Come 50 € dimenticati possono costare l'intero bonus

Beta S.r.l., 10 dipendenti stabili. A settembre 2026 lo studio autorizza due assunzioni agevolate. Tre mesi dopo, una svista in busta paga e un licenziamento per riduzione di organico trasformano un risparmio contributivo in un debito retroattivo verso l'INPS.

  • Settembre 2026 — Assunzione

    Lavoratore A (under 35, bonus Giovani, 4° liv. Commercio) e Lavoratore B (stabilizzazione ex art. 4, 5° liv. Magazziniere). Entrambi i bonus risultano formalmente legittimi.

  • Ottobre 2026 — Errore in busta paga

    Al Lavoratore A non viene erogata un'indennità obbligatoria di 50 € prevista dal CCNL leader per il 4° livello. Bonus Giovani revocato per intero, con recupero contributi retroattivo ad aliquota piena.

  • Novembre 2026 — Licenziamento collega fungibile

    Calo del fatturato: l'azienda licenzia per GMO un altro magazziniere di 5° livello (assunto nel 2022, senza bonus). Stesso inquadramento del Lavoratore B = lavoratore fungibile. Esonero stabilizzazione revocato, restituzione totale.

  • Esito finale

    Beta S.r.l. si ritrova con il Lavoratore B assunto a tempo indeterminato a costo pieno, il Lavoratore A senza più sgravio, e un debito previdenziale retroattivo da rimborsare integralmente all'INPS.

L'esperto risponde

Domande frequenti
sul D.L. 62/2026.

Le situazioni più ricorrenti che incontriamo nella consulenza ai datori di lavoro e ai consulenti del lavoro nei primi mesi di applicazione del decreto.

Se applico la paga base corretta ma dimentico un superminimo del CCNL leader, rischio la perdita del bonus? +
Sì. Il D.L. 62/2026 subordina la legittimità degli esoneri al rispetto integrale del TEC. Lo scostamento anche di una sola voce — scatti, indennità, welfare contrattuale — non si risolve più nel solo pagamento delle differenze retributive, ma determina la revoca integrale e retroattiva dell'agevolazione.
Ho licenziato per motivi economici: dopo quanto posso assumere con bonus? +
Almeno 6 mesi. La barriera preventiva vieta gli sgravi se nei 6 mesi precedenti l'assunzione il datore ha effettuato licenziamenti individuali per GMO o collettivi nella stessa unità produttiva. Il divieto opera in modo simmetrico anche nei 6 mesi successivi, estendendosi ai lavoratori fungibili (stesso livello, stessa unità).
Le dimissioni volontarie di un altro dipendente fanno decadere il bonus? +
Possono farlo. L'incremento occupazionale netto è un valore dinamico mensile: se le dimissioni, i pensionamenti o le risoluzioni consensuali riducono la forza lavoro sotto la media dei 12 mesi precedenti, l'agevolazione decade per quel mese, anche se l'evento è fisiologico e slegato dalla volontà espulsiva del datore.
Come funziona il vincolo di gruppo per i bonus? +
La norma richiama l'art. 2359 c.c.: l'organico aziendale è monitorato come un unico blocco economico se esistono holding, controllate, collegate o interposizioni di persona. Le diminuzioni in una società del gruppo si sottraggono all'incremento dell'altra. Impedisce i travasi di personale tra aziende-specchio.
L'Incentivo alla Stabilizzazione (art. 4) a chi spetta? +
Spetta ai datori di lavoro privati che trasformano rapporti a tempo determinato di durata complessiva non superiore a dodici mesi in rapporti a tempo indeterminato. L'esonero è del 100% fino a 500 € mensili per 24 mesi. Si applicano le stesse clausole anti-licenziamento (6 mesi prima / 6 mesi dopo).
La certificazione di parità di genere è un diritto acquisito? +
No. Lo sgravio fino all'1% e 50.000 € annui è riconosciuto nel limite di plafond pubblico (7 milioni per il 2026, 12 milioni per il 2027 e 2028) ed è applicato su base mensile riparametrata dall'INPS. La certificazione va comunque ottenuta come investimento di lungo periodo sul modello organizzativo, non come scommessa sul bonus.
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